“NUOVI” CONCORSI (BANDO 2020), ENTRO METÀ NOVEMBRE LE DATE DELLE PROVE

Nel pomeriggio del 26 ottobre si è tenuta una riunione a distanza tra il Ministero dell’Istruzione e le OO.SS rappresentative del comparto scuola avente per ordine del giorno l’avvio delle procedure concorsuali ordinarie per ogni ordine e grado.

Si tratta dei DM per la ripresa delle procedure concorsuali ordinarie poste in stand by a causa dell’emergenza sanitaria, le cui modalità di svolgimento sono state modificate alla luce delle norme approvate dal Parlamento per la semplificazione delle operazioni concorsuali.

Hanno diritto a partecipare tutti coloro che, avendo i titoli richiesti dal bando, hanno presentato domanda lo scorso luglio 2020.

Sia per posti comuni che su posti di sostegno, il concorso consiste in una sola prova scrittauna prova orale e sulla valutazione dei titoli indicati all’atto della domanda.

La prova scritta consiste in 50 domande a risposta chiusa così suddivise:

  • 40 domande volte all’accertamento delle competenze e delle conoscenze inerenti le discipline oggetto di insegnamento (per la scuola comune).
  • Nel caso delle classi di concorso di lingue straniere diverse dalla lingua inglese, la prova verrà proposta nella lingua oggetto di esame ad eccezione delle 5 domande sulla conoscenza della lingua inglese che verranno somministrate anche a loro.
  • Nel caso delle classi di concorso di lingua inglese (24/B, 25/B E B02), la prova consiste in 45 domande volte all’accertamento delle competenze e conoscenze disciplinari e in 5 domande sulle competenze digitali
  • 40 domande inerenti alle metodologie didattiche da applicare alle diverse tipologie di disabilità volte all’accertamento delle conoscenze sui contenuti e sulle procedure volte all’inclusione (per posti di sostegno)
  • 5 domande sulla conoscenza della lingua inglese a livello B2 e 5 domande sulle competenze digitali ( per entrambe tipologie di posto )

La prova scritta ha durata pari a 100 minuti e il programma oggetto di verifica è quello dell’allegato A al bando. Il punteggio a disposizione della commissione è pari a 100 e la prova si intende superata con un punteggio minimo pari a 70/100.

E’ possibile, visto l’elevato numero di partecipanti, che le prove non si svolgano tutte contestualmente, ma si garantisce l’omogeneità e la trasparenza delle prove.

La prova orale si basa sempre sul programma dell’Allegato A al bando di concorso, ha una durata pari a 30 minuti per la scuola primaria e dell’infanzia e di 45 minuti per quella secondaria e consiste nella progettazione di un’attività didattica da presentare alla commissione utilizzando anche strumenti digitale e nella capacità di comprensione e conversazione della lingua inglese.

Sulla base dell’allegato A al bando di concorso, per alcune classi di concorso è previsto lo svolgimento di una prova pratica.

La prova orale vale 100 punti e si intende superata con un punteggio pari ad almeno 70/100.

Ulteriori 50 punti sono destinati alla valutazione dei titoli sulla base dell’allegato B al bando di concorso.

Il punteggio finale viene espresso in 250-esimi.

La graduatoria finale conterrà un numero di vincitori pari ai posti messi a concorso.

La rinuncia al ruolo comporta esclusivamente la cancellazione dalla graduatoria relativa alla rinuncia

Il decreto sostegni bis prevede una riserva di posti pari al 30% per coloro che hanno svolto, entro il termine di presentazione delle domande, almeno 3 anni di servizio in una scuola statale negli ultimi 10 di cui almeno uno specifico per classe di concorso o tipologia di posto. Secondo l’amministrazione però, tale riserva non potrebbe essere applicata a questa tornata concorsuale il cui bando è antecedente l’approvazione del decreto sostegni bis.

Possono partecipare al concorso solo coloro che hanno presentato domanda la scorsa estate. Non è quindi prevista nessuna riapertura dei termini di iscrizione.

Unica eccezione riguarda le classi di concorso STEM ( 20/A, 26/A, 27/A, 28/A e 41/A ) per le quali è prevista la possibilità di una riapertura dei termini di iscrizione dopo una ricognizione dei posti rimasti ancora disponibili dopo le operazioni di immissioni in ruolo predisposte nel corrente anno.

La nostra delegazione, al pari di tutte le OO.SS. presenti, ha espresso la richiesta di aprire al più presto il tavolo di discussione per una vera riforma del sistema di reclutamento che valorizzi l’esperienza acquisita sul campo e ha puntualizzato che questo decreto deve essere considerato la chiusura di un ciclo precedente e che non possa rappresentare il nucleo della riforma del reclutamento che, come il PNRR ci impone, va fatto nel primo semestre del 2022.

Per quanto riguarda i tempi, il Dottor Serra non ci ha fornito date certe, ma ci ha garantito che entro una quindicina di giorni dovrebbe essere pronto un crono programma con indicazione delle date di svolgimento delle prove.

La delegazione Gilda Unams

Condividi questa storia, scegli tu dove!