Atto di indirizzo: le priorità politiche del Ministero per il 2023/25

Obiettivo scuola

Atto di indirizzo: ecco le priorità politiche che orienteranno l’azione del Ministero dell’istruzione per l’anno 2023 e il triennio 2023/25

 

É stato diffuso l’Atto di indirizzo politico-istituzionale che  individua le priorità politiche che orienteranno l’azione del Ministero dell’istruzione e del merito per l’anno 2023 e per il triennio 2023-2025.

Le priorità individuate nel presente documento costituiscono la declinazione del programma di Governo in relazione alle aree di competenza dell’Amministrazione e sono definite in coerenza con i documenti di programmazione economico-finanziaria, in particolare con il Documento di Economia e Finanza (DEF) 2022e relativi allegati, con le azioni definite dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), con il quadro regolatorio applicabile al Sistema nazionale di istruzione e formazione, nonché con la vigente normativa in materia di trasparenza e prevenzione della corruzione nelle Amministrazioni pubbliche.

Le priorità politiche declinate nel presente documento guideranno l’intero processo di pianificazione del Ministero, contribuendo alla definizione del quadro di riferimento comune:

  • al ciclo di bilancio;
  • al ciclo della performance;
  • al ciclo della programmazione strategica dell’Amministrazione.

Inoltre, tali linee direttrici saranno tradotte dai titolari dei Centri di Responsabilità Amministrativa del Ministero negli obiettivi strategici di programmazione economicofinanziaria e di performance, con connessi indicatori e valori target, che saranno chiamati a conseguire attraverso l’impiego delle dotazioni finanziarie e delle risorse umane e strumentali attribuite alle rispettive strutture.

La successiva attività di programmazione, che vedrà la traduzione degli obiettivi specifici in obiettivi operativiannuali, si svolgerà secondo un “processo a cascata”, con il coinvolgimento di tutte le strutture del Ministero,chiamate, nel rispettivo ambito di competenza, a orientare la propria attività in funzione del conseguimentodelle priorità definite nel presente atto.

In tale contesto un ruolo centrale, nell’arco temporale di riferimento, andrà riconosciuto ai processi di attuazione delle misure di competenza del Ministero per il Piano nazionale di ripresa e resilienza-PNRR, approvato dall’Unione Europea con decisione del Consiglio del 13 luglio 2021, piano strategico per il quale nel 2023 va potenziata l’attuazione, sia per la parte riforme sia per gli investimenti.

Del pari rilievo strategico assumerà, per la prima volta nel 2023, l’attuazione del PON 2021-2027, approvato a dicembre 2022 e, pertanto, con una dotazione di oltre 3,7 miliardi, la maggiore di tutte le precedenti programmazioni.

II.IL QUADRO DI RIFERIMENTO

Nel processo di pianificazione per il triennio 2023-2025, l’azione del Ministero dell’istruzione e del
merito sarà volta a scelte innovative che possano innestare un processo virtuoso volto a:

  • restituire dignità alla scuola, autorevolezza ai docenti e alla intera comunità professionale;
  • valorizzare il merito, facendo emergere il talento di ciascuno affinché ciascun studente possa inserirsi da protagonista nella vita;
  • assicurare una scuola sicura per tutti e di tutti, potenziando i processi di inclusione e di contrasto alla dispersione scolastica e creando ambienti fisici sicuri e stimolanti l’apprendimento;
  • sburocratizzare i processi e gli adempimenti a carico delle scuole per orientare più energie alla sfida educativa.

In particolare, il Ministero intende promuovere, anche in coerenza con il cambio di denominazione, iniziative volte a valorizzare le attitudini e capacità di ogni singolo studente, nella convinzione che il sistema scolastico debba coltivare tutti i talenti e le eccellenze e sostenerli nell’arco della carriera scolastica: in questa ottica va ripensata la Scuola, sia ponendo al centro i bisogni degli studenti, dei docenti e del personale ATA, sia potenziando in prospettiva il capitale umano del nostro Paese.

Nel ridare dignità alla Scuola e per affrontare con successo le sfide connesse anche all’attuazione del PNRR, è opportuno puntare sul reclutamento, sulla formazione e sulla valorizzazione professionale, che rappresentano le leve strategiche fondamentali per riposizionare il sistema scolastico nazionale al centro del processo di crescita del Paese.

In tale generale contesto di nuove azioni diventa cruciale rafforzare sempre più il dialogo e la collaborazione tra tutte le componenti della comunità scolastica: l’azione ministeriale deve tendere a garantire a tutti l’esercizio sereno e proficuo del diritto allo studio nelle sue varie componenti, anche puntando a una rinnovata alleanza tra famiglia e scuola, rivolta allo sviluppo integrale della persona.

Anche attraverso le misure del PNRR occorre promuovere interventi strutturali e organizzativi volti a favorire una scuola sicura per tutti e di tutti, favorendo in modo sempre più rinforzato l’inclusione dei più fragili, contrastando la dispersione scolastica, realizzando efficaci azioni per il rilancio dell’attività motoria e sportiva scolastica, implementando le misure di contrasto al fenomeno del bullismo e del cyberbullismo, garantendo agli studenti spazi sicuri e idonei agli apprendimenti, spazi adeguati ai mutevoli bisogni didattici-educativi, assicurando un reale pluralismo educativo con misure nei confronti delle scuole paritarie.

Per gestire in modo consapevole la significativa complessità dimensionale dell’ecosistema Scuola diventa cruciale definire un Piano per semplificare la scuola da un punto di vista normativo, di innovazione organizzativa e sotto il profilo degli interventi operativi e tecnologici: in un quadro innovato e semplificato si potrà rendere l’Italia un polo di attrazione per ragazze e ragazzi di altri paesi interessati a migliorare le loro competenze.

Per la costruzione del nuovo modello Scuola, sempre nell’ottica di una nuova e proficua alleanza,diventa fondamentale garantire un confronto costante e continuo con le organizzazioni sindacali, le rappresentanze delle regioni, comuni e province, nonché assicurare un confronto costante anche con le Commissioni parlamentari competenti della Camera e del Senato. Un rilievo importante sarà dato ai territori che saranno ascoltati e diventeranno un importante punto di riferimento e di orientamento dell’azione in modo da operare in modo integrato e condiviso.

III. LE PRIORITÀ POLITICHE DEL MINISTERO DELL’ISTRUZIONE E DEL MERITO

Le priorità politiche che ispireranno l’azione del Ministero per l’anno 2023 e per il triennio 2023-2025, che riflettono in modo puntuale gli ambiti di intervento, nonché gli strumenti organizzativi e gestionali, sono quelle di seguito indicate:

  1. Promuovere il miglioramento del sistema scolastico attraverso la valorizzazione del personale della scuola
  2. Promuovere processi di innovazione didattica e digitale e valorizzare i processi di insegnamento
    e di apprendimento
  3. Potenziare l’offerta formativa nelle scuole di ogni ordine e grado, anche in chiave orientativa
  4. Garantire a tutti il diritto allo studio
  5. Sostenere le autonomie scolastiche e promuovere e valorizzare la valutazione del sistema nazionale di istruzione
  6. Supportare il processo di rinnovamento del patrimonio edilizio scolastico
  7. Favorire l’accesso precoce al sistema di istruzione e formazione nell’ottica di assicurare il successo scolastico
  8. Semplificare la scuola
  9. Rafforzare la capacità amministrativa e gestionale del Ministero e delle istituzioni scolastiche
  10. Valorizzare il sistema nazionale di istruzione e i suoi attori
  11. Attuare tempestivamente e in prospettiva sistematica le misure del Piano nazionale di ripresa e
    resilienza

1. PROMUOVERE IL MIGLIORAMENTO DEL SISTEMA SCOLASTICO ATTRAVERSO LA VALORIZZAZIONE DEL PERSONALE DELLA SCUOLA

Il reclutamento, la formazione e la valorizzazione professionale del personale della scuola, anche nell’ambito delle azioni del PNRR, rappresentano le leve strategiche fondamentali per riposizionare il sistema scolastico nazionale al centro del processo di crescita del Paese.

Tale processo di crescita deve necessariamente coinvolgere il sistema dell’istruzione e delle comunità scolastiche.

È pertanto fondamentale, nel riposizionare la scuola al centro dell’attività di Governo, considerare azioni strategiche il reclutamento, la formazione e la valorizzazione del capitale umano.

È quindi indispensabile garantire procedure certe e ricorrenti per il reclutamento del personale docente, dei dirigenti scolastici e dei direttori dei servizi generali e amministrativi nonché rafforzare i percorsi di formazione iniziale e in servizio di tutto il personale scolastico avendo particolare riguardo all’aggiornamento delle metodologie didattiche dei docenti delle discipline STEM.

In questo contesto si inseriscono anche le azioni da attuare a favore dell’autorevolezza della figura del docente e del rispetto da parte degli studenti e degli attori istituzionali di riferimento, nel quadro della rinnovata alleanza tra famiglia e scuola.

2. PROMUOVERE PROCESSI DI INNOVAZIONE DIDATTICA E DIGITALE E VALORIZZARE I PROCESSI DI INSEGNAMENTO E DI APPRENDIMENTO
Il rinnovamento delle metodologie didattiche è funzionale al miglioramento della qualità dei processi di apprendimento e alla riduzione del fenomeno della dispersione scolastica, anche nell’ambito delle azioni del PNRR.

È pertanto necessario promuovere la sperimentazione, la didattica e le attività laboratoriali attraverso l’investimento in ambienti innovativi e la diffusione di nuove pratiche didattiche, anche attraverso il ricorso alle tecnologie dell’informazione e della comunicazione e il sostegno allo sviluppo della didattica orientativa, nel quadro della “Scuola 4.0”, al fine di consentire una maggiore personalizzazione dei processi di apprendimento degli studenti, rafforzando le competenze che sono dagli stessi acquisite in esito al percorso scolastico.

3. POTENZIARE L’OFFERTA FORMATIVA NELLE SCUOLE DI OGNI ORDINE E GRADO, ANCHE IN CHIAVE ORIENTATIVA
Il rafforzamento della dimensione laboratoriale e orientativa del servizio scolastico è fondamentale
per la valorizzazione delle potenzialità degli studenti in ragione dei traguardi raggiunti e secondo le aspirazioni di ciascuno.

In una prospettiva orientativa è pertanto fondamentale la valorizzazione delle competenze e dei talenti della persona che apprende, nelle varie fasi di sviluppo e di formazione, in maniera congeniale al suo percorso individuale, alle sue aspirazioni, alle sue capacità e tenendo conto delle sue fragilità, al fine di promuovere lo sviluppo armonico e integrale di ogni persona e realizzare un apprendimento lungo tutto l’arco della vita.

L’orientamento è cruciale per ridurre il tasso della dispersione scolastica.
Con l’adozione della riforma PNRR sull’orientamento e con l’approvazione delle relative linee guida diviene assolutamente necessario intraprendere azioni orientative sistematiche nelle tre classi della scuola secondaria di primo grado e nelle ultime tre classi di quella secondaria di secondo grado, anche attraverso la figura del docente tutor.

In tale contesto è anche necessario potenziare le competenze nelle discipline STEM nelle scuole di ogni ordine e grado, attuare la riforma dell’istruzione tecnica, professionale e dell’istruzione e formazione professionale attraverso la costruzione di curricoli flessibili, articolati in percorsi di apprendimento ed esperienze formative coerenti con le realtà produttive dei territori di appartenenza delle singole istituzioni scolastiche, nonché implementare il sistema della formazione tecnica superiore, anche nel quadro dell’attuazione e del proficuo utilizzo delle risorse del PNRR di cui al Quadro di riferimento da destinare alla riforma degli ITS.

L’obiettivo è rafforzare il raccordo tra la formazione in ambito scolastico e gli sbocchi professionali
offerti dal mercato di riferimento secondo le scelte di ciascuno studente.
In tale contesto si inserisce altresì la promozione, in collaborazione con il Ministero del lavoro e delle politiche sociali, della riforma del sistema di “alternanza” scuola lavoro, anche per l’introduzione di maggiori garanzie di sicurezza a tutela degli studenti coinvolti.

4. GARANTIRE A TUTTI IL DIRITTO ALLO STUDIO
È necessario garantire a tutti l’esercizio sereno e proficuo del diritto allo studio, fondato su una rinnovata alleanza tra famiglia e scuola, in tutte le sue componenti, e finalizzato allo sviluppo integrale della persona.

Occorre inoltre promuovere interventi strutturali e organizzativi finalizzati a favorire il più possibile l’inclusione dei più fragili, degli studenti con disabilità o con disturbi specifici dell’apprendimento, e in generale a contrastare la dispersione scolastica.

Anche l’educazione motoria e sportiva, secondo le peculiarità delle diverse fasi di accrescimento, favorisce il corretto sviluppo psicomotorio, si ripercuote positivamente anche sulle capacità cognitive, espressive, relazionali, con ciò costituendo un importante strumento di lotta alla dispersione scolastica. E in tal senso si intende promuovere la diffusione delle attività concernenti lo sport nelle scuole, l’organizzazione delle stesse, in raccordo con gli altri Ministeri competenti.

Parimenti importante è il potenziamento di misure che, da un lato, restituiscano alla Scuola e quindi ad ogni istituzione scolastica la fondamentale vocazione originaria: quella che la rende un luogo di socialità serena, di rispetto reciproco, di responsabilità individuale e sociale; dall’altro, consentano di implementare le misure di contrasto al fenomeno del bullismo e del cyber bullismo e di educazione civica dello studente, a iniziare dalla promozione, in raccordo con gli altri Ministeri competenti, tra l’altro, della cultura della sicurezza stradale.

Altresì rilevante è l’istruzione degli adulti, nella prospettiva di promuovere l’adempimento dell’obbligo di istruzione e formativo di coloro che sono ancora privi di un titolo di studio e di favorirne l’inserimento lavorativo.

In tale quadro, volto a garantire l’inclusione nelle comunità scolastiche, vanno rinforzate anche le misure per incrementare il numero di docenti di sostegno in ruolo e per incrementare il numero di docenti con specializzazione per il sostegno.

L’obiettivo è quello di giungere a scelte basate sull’efficacia dei risultati in termini di comportamento e di apprendimento di tutti gli alunni, offrendo risposte adeguate ed efficaci a tutti e a ciascuno, valorizzando il talento di ognuno.

5. SOSTENERE LE AUTONOMIE SCOLASTICHE
Occorre promuovere e a sostenere le autonomie scolastiche, attraverso interventi coordinati diretti
alla semplificazione burocratica e alla informatizzazione delle procedure amministrative per una maggiore efficacia ed efficienza della direzione amministrativa delle scuole, anche ricorrendo alle potenzialità offerte dal processo di transizione digitale in corso.

È necessario fornire supporto alle istituzioni scolastiche attraverso il rafforzamento della rete con il territorio.

Altresì necessarie sono la promozione e il potenziamento dell’attività di valutazione del sistema scolastico e della qualità del servizio offerto, sotto il profilo dell’efficacia dei processi attivati, della valorizzazione della professionalità e del merito del personale della scuola e degli esiti di apprendimento raggiunti dagli studenti.

6. SUPPORTARE IL PROCESSO DI RINNOVAMENTO DEL PATRIMONIO EDILIZIO SCOLASTICO 

È necessario favorire processi di rinnovamento, di riqualificazione e di messa in sicurezza delle infrastrutture edilizie scolastiche, nonché di superamento delle barriere architettoniche e di efficientamento energetico, fornendo supporto agli enti territoriali per la realizzazione dei relativi interventi.

Occorre inoltre perseguire la realizzazione della “scuola intelligente” quale contesto che renda piacevole la permanenza dello studente e ne stimoli l’intelligenza, attraverso l’edilizia riqualificata,l’attenzione agli ambienti adibiti alla didattica e alla condivisione con gli altri, un luogo in grado di accompagnare la crescita degli studenti quotidianamente.

Deve altresì essere realizzato il potenziamento delle funzionalità dell’anagrafe dell’edilizia scolastica.

7 – FAVORIRE L’ACCESSO PRECOCE AL SISTEMA DI ISTRUZIONE E FORMAZIONE NELL’OTTICA DI ASSICURARE IL SUCCESSO SCOLASTICO
Accrescere l’offerta educativa nella fascia 0-6, promuovendo, anche nell’ambito delle azioni del PNRR, la realizzazione di nuovi asili nido e nuove scuole dell’infanzia, ovvero la messa in sicurezza di quelli esistenti e favorire la costruzione di percorsi educativi integrati sin dai primi anni di vita.

Aumentare le risorse destinate al sostegno e alla valorizzazione del sistema integrato di educazione e di istruzione dalla nascita ai sei anni, anche al fine di attivare percorsi di formazione in servizio rivolti al personale operante nel sistema 0-6 e di implementare un sistema efficace di valutazione e monitoraggio.

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