Concorsi sostegno primaria e infanzia: migliaia di posti rimarranno scoperti

di Reginaldo Palermo, La Tecnica della scuola

 

Più posti che candidati ai concorsi infanzia e primaria per i posti di sostegno: il dato già si conosceva da tempo, e cioè da quando il Ministero aveva diffuso i dati relativi alle domande presentate e ai posti disponibili.

Ma adesso, come fa rilevare anche Cisl Scuola in un proprio comunicato, la forbice fra il numero dei candidati ancora in corsa per aver superato la prova scritta e il numero dei posti a concorso si sta allargando ulteriormente.

 

Per la primaria lo scritto è stato superato complessivamente da 3.551 concorrenti che dovrebbero contendersi 6.439 posti; ma il calcolo è più complesso perché in realtà alla prova orale potrà accedere un numero di concorrenti pari al triplo dei posti a concorso.

Resta però il fatto che in alcune regioni i posti a concorso non potranno in alcun modo essere coperti.
In Piemonte, per esempio, per 689 posti ci sono per ora 29 docenti ammessi all’orale, in Lombardia il rapporto è addirittura di 2.036 a 87, in Emilia-Romagna 289 a 69, in Liguria 215 a 10, in Friuli 77 a 5 e in Veneto 675 a 27.
Del tutto opposta la situazione in Campania dove lo scritto è stato superato da 655 docenti, a fronte di 5 posti a concorso; in Sicilia non va meglio, con 7 posti per 684 concorrenti che hanno superato la prova.

Per l’infanzia i dati non sono molto diversi anche se i numeri sono più ridotti.

In Piemonte 108 posti e 4 concorrenti pronti per la prova orale, in Lombardia il rapporto è di 142 a 35, in Liguria 10 a 7.
In tutte le altre regioni, invece, i posti saranno in numero inferiore rispetto agli aspiranti e quindi all’orale si presenterà un numero di candidati pari al triplo dei posti a disposizione.

Al momento, non si sa quali misure il Ministero abbia in mente di adottare per affrontare una situazione che – anno dopo anno – si sta aggravando; l’unica idea, per adesso, è quella di consentire ad alcune migliaia di docenti di conseguire la specializzazione sul sostegno attraverso i corsi “facilitati” organizzati dall’Indire; ma non è del tutto chiaro se questa misura servirà a superare il gap fra le diverse regioni.

Condividi questa storia, scegli tu dove!