Concorso docenti 2023, allegato obbligatorio è la ricevuta della tassa

Concorso docenti 2023, alcuni aspetti importanti della domanda.

 

Intervenuta nel corso della diretta della Tecnica risponde live di giovedì 14 dicembre dal titolo “Bando concorso docenti 2023“, rispondiamo alle vostre domande” Patrizia Giovannini della direzione nazionale Gilda ha parlato della compilazione della domanda, segnalando gli aspetti principali di quest’ultima:

Avevamo chiesto al Ministero di evitare di investire tutto il periodo delle festività natalizie e invece l’ultimo giorno utile per la domanda sarà il 9 gennaio. Ci siamo tutti affrettati a fornire dei tutorial che fossero il più possibile esaustivi. Sapevamo che il sistema comunque è abbastanza intuitivo, la domanda in sé per sé non è complicata, ricalca le domande dei precedenti concorsi anzi, le richieste che avevamo fatto sono state esaudite. Abbiamo notato dal primo giorno alcune imprecisioni tecniche che abbiamo subito notificato, per esempio il problema dell’anno scolastico invece che anno accademico per quanto riguardava perfezionamenti e master che non consentiva di caricare chi l’aveva conseguito a ottobre/novembre 2023 perché lo caricava come anno scolastico e l’anno scolastico in corso non vale. Su quello stanno intervenendo per sistemare questo default”.

Per quanto riguarda l’impianto della domanda non è complicatissimo, è diviso in sezioni, alcune sono obbligatorie, e tra l’altro è stato inserito, come avevamo chiesto, che al termine della domanda ci fosse il link che rimandasse a Pago in rete, a Pago PA per ritirare la ricevuta o fare il pagamento della cosiddetta tassa senza dover uscire, andare sul sito di Pago in rete oppure recarsi a fare il bonifico in separata sede. In questo modo i colleghi hanno meno difficoltà a cercare di recuperare la ricevuta che serve perché l’unico allegato obbligatorio è questo, non bisogna allegare altro, né i documenti, ma anche gli aspetti sanitari, quindi la Legge 68, la Legge 104 non vanno caricati come allegati, vanno soltanto esplicitati, vanno autodichiarati”.

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